Self Editing nel Copywriting: Impara la tecnica dell’auto correzione

Sei un copywriter, hai appena buttato giù la bozza del tuo post nel blog e stai per pubblicarlo? Prima auto correggilo! E’ arrivato il momento di imparare l’arte del self editing nel copywriting.

Crea la bozza

La maggior parte dei Copywriter professionisti hanno negli anni perfezionato la loro tecnica per autocorreggere i propri articoli in semplici passaggi. Inizia a stendere il tuo testo. Lasciati andare e butta su un foglio ciò che ti viene in mente. E’ normale che la prima bozza non venga perfetta, ma l’importante è andare avanti e non censurare le proprie dita prima che tocchino la tastiera. E’ meglio una brutta bozza che una bozza vuota. Hemingway diceva “La prima bozza di qualsiasi cosa è sempre una m*rda” 

Cosa significa fare self editing

Self Editing significa provare ad autocorreggere la propria bozza. Questo passaggio è molto importante per un copywriter. Solo chi scrive la bozza sa che cosa vuole aggiungere o tagliare e sa il perché viene fuori la nostra bozza. Per questo bisogna credere fino in fondo al proprio progetto. Quante volte ci capita di correggere la bozza ma non essere soddisfatti? Dopo mille sforzi e notti insonni, vedere che la bozza non è quello che ci aspettavamo è frustrante. Ma si può evitare, correggendolo, impreziosendo la bozza con punteggiatura e correggendo le ripetizioni. Ci si deve concentrare sul valore del nostro operato e non solo sul contenuto.

 

Lista del “buon copywriter”

L’auto correzione riguarda lettura e correzione del corpo testo. Ecco cosa comprende la lista del “buon copywriter”:

  • Titolo del post (H1)
  • Sottotitoli (H2)
  • Sezioni interne (H3,H4 ed eventualmente H5,H6)
  • Call to action (CTA)
  • Link interni ed esterni
  • Contenuti visivi (immagini,infografiche,video)
  • Keywords ottimizzate per la SEO

Inoltre, dopo aver revisionato la nostra bozza, bisogna tener conto del target e dell’obiettivo su cui si basa il nostro post per il blog.

Step per usare il metodo self editing

Fare una pausa

Dopo la prima stesura, ci si deve allontanare almeno una settimana dal testo, per resettare i nostri pensieri e storie. La difficoltà dell’auto correzione, è che una volta che si legge il testo, si tende a ritrovare ciò che volevamo dire e non ciò che abbiamo davvero espresso. La soluzione è quindi allontanarsi temporaneamente. La miglior pizza ha bisogno di tanto tempo di lievitazione e il copywriter ha bisogno di liberare la mente prima di affrontare il testo con occhi nuovi e mente fresca. 

Leggere ad alta voce

Leggi con espressività ed empatia. Immagina di leggere per il target di riferimento che ti ha ispirato durante la lettura dell’articolo. Non ci si deve concentrare su cosa penseranno i tuoi lettori, ma su come lo leggeranno. Leggere ad alta voce, aiuta anche l’udito nel lavoro di editing. Si scopriranno errori invisibili come ripetizioni o rime che sfuggono ai copy non allenati ma che il lettore sicuramente individuerà. Ascoltare un ritmo diverso, agevolerà la correzione della punteggiatura e la scorrevolezza del testo. E’ importante usare segni di interpunzione per evitare stravolgimenti di significato nel testo.

Affronta un paragrafo alla volta

Dopo aver letto il testo ci si deve concentrare sugli elementi di struttura del testo; come il titolo, le immagini e l’organizzazione dei paragrafi. Ogni copywriter si deve imporre un obiettivo o creare una lista ordinata con i titoli dei paragrafi e poi leggere ad alta voce. Quando si è soddisfatti, si deve iniziare a scendere nel dettaglio, spostare e tagliare tutto ciò che riteniamo renda la leggibilità del testo pesante, per migliorare l’esperienza del lettore.

Mescola le carte

Leggere un testo numerose volte porta la mente a sapere già cosa aspettarsi e a non essere più vigile nel ricercare gli errori. Quindi per rimescolare le carte, il vecchio trucco delle maestre delle elementari funziona! Leggi il testo a ritroso, dalla fine all’inizio o saltando da un paragrafo all’altro. Oppure puoi modificare il font e la grandezza del carattere per dare all’occhio l’illusione che il testo sia nuovo. Rileggere un testo non solo abitua il cervello al contenuto, ma anche alla sua forma. Per questo si consiglia di cambiare

Confrontare

Dopo tanto self editing, magari il lavoro non sarà ancora perfetto ma sicuramente sarà senza errori grossi e renderà il testo pronto per essere presentato al tuo team di lavoro. Il testo non sarà subito pronto per essere pubblicato, per questo, farlo leggere ad altre persone, risulta un approccio consigliato. Quindi a cosa serve l’auto correzione se poi il testo deve essere comunque letto da altre persone? Si deve tenere conto che la revisione serve per conoscere i nostri punti deboli o forti e ad essere sicuri di ciò che si presenta al pubblico, senza lasciarsi abbattere in maniera profonda da eventuali critiche.

 

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